1. Il Mito continua
E’ da centodieci anni, o quasi, che l’atletica virtussina esiste. Sezione fra le più antiche e prestigiose della leggendaria vu nera di Bologna. Se “navigate” nel sito della Fidal (la Federazione italiana atletica leggera) ed entrate nella Casa della Gloria – la Hall of Fame – scoprirete che ci sono tre personaggi della Virtus nell’elenco dei “più grandi” di sempre. Sono Ondina Valla, Claudia Testoni, Pino Dordoni. Due ragazze bolognesi che danzavano vertiginose e inafferrabili sugli ostacoli, e un marciatore piacentino che grandi lampi ha acceso nei suoi anni in bianconero.
Storia straordinaria, quella della vu nera dell’atletica. Storia scritta da migliaia e migliaia di atleti, esaltata da campioni senza tempo. Storia di forti emozioni e di “numeri” eccezionali: 2 medaglie d’oro olimpiche, innanzitutto. Poi una medaglia d’argento e 2 di bronzo, sempre ai Giochi Olimpici. Un “oro” ai Giochi del Mediterraneo; 1 oro, 1 argento e 3 bronzi ai Mondiali Universitari. E 120 titoli individuali ai Campionati italiani Assoluti, 6 titoli tricolori a squadre, 38 atleti azzurri in Nazionale A, un’ottantina di record italiani. Tutto questo è strepitoso.
Storia straordinaria, quella della vu nera dell’atletica. Storia scritta da migliaia e migliaia di atleti, esaltata da campioni senza tempo. Storia di forti emozioni e di “numeri” eccezionali: 2 medaglie d’oro olimpiche, innanzitutto. Poi una medaglia d’argento e 2 di bronzo, sempre ai Giochi Olimpici. Un “oro” ai Giochi del Mediterraneo; 1 oro, 1 argento e 3 bronzi ai Mondiali Universitari. E 120 titoli individuali ai Campionati italiani Assoluti, 6 titoli tricolori a squadre, 38 atleti azzurri in Nazionale A, un’ottantina di record italiani. Tutto questo è strepitoso.



