5. Il trionfo di Dordoni

Bologna capitale dell’atletica. E nel 1941 la città delle Due Torri ospita un memorabile confronto fra la Nazionale azzurra e la fortissima Germania. Quell’anno il discobolo bianconero Ruggero Biancani fa letteralmente volare il suo disco, realizzando un prestigiso 49,28 al Littoriale. Nel 1949 entrano nella famiglia virtussina un allenatore che diventerà “storico”, Lauro Bononcini, e un grande marciatore: Pino Dordoni il quale è già il numero uno della marcia italiana quando si veste di bianconero. A Bologna farà ancora meglio. Nella sua prima stagione virtussina Dordoni vince tutto, poi nel ’50 diventa europeo a Bruxelles, nel ’51 domina ai Giochi del Mediterraneo. E nel 1952 il capolavoro assoluto: il fuoriclasse della Virtus è primo e solitario sul traguardo della 50 km. olimpica, lo stadio di Helsinki s’infiamma per un’impresa eccezionale. Quel 21 luglio, sotto la pioggia, in una gara da “duri”, Dordoni stronca la resistenza degli avversari più agguerriti, che non reggono il ritmo pazzesco imposto dal virtussino. Nella sua magica giornata, Pino va oltre ogni immaginazione: vincendo in 4 ore 28 minuti e 7 secondi stabilisce anche il primato olimpico e mondiale. Quando rientra a Bologna, una folla enorme celebra il suo eroe che su un’auto scoperta attraversa le vie del centro.