6. Cazzola 10”3

Con l’oro di Dordoni l’atletica della Virtus raggiunse il top. Ma ci sono stati tanti buoni atleti anche dopo. E ottimi risultati. Vanno ricordati i velocisti Pier Giorgio Cazzola (10”3 nel 1959) e Guido De Murtas, che correvano in nazionale assieme al mitico Livio Berruti, inoltre l’ottocentista Gianni Rizzioli (1’49”01 nel 1983), Roberto Salmaso (3’45”7 sui 1500 metri nel 1980 e 8’48”59 nei 3000 siepi), Vito Basiliana (29’34”5 sui 10 mila nel 1979), l’ostacolista Paolo Zamboni 14”5 realizzato sui 110 nel 1959 (firmerà poi un grande 14”3 ma con la maglia delle Fiamme Oro Padova), Andrea Giubilei 17,74 nel peso (1985), Marco Bucci 54,82 nel disco (1981), Nicola Maggini nel giavellotto, col vecchio attrezzo (73,50), Mario Testi nel decathlon (6.641 punti nel 1984). E ancora: Claudio Pedrelli 21”3 nei 200 metri (1982), Roberto Piana 47”4 nei 400 piani (1982), Morana 14”5 nei 110hs (record sociale di Zamboni uguagliato nell’84), Paparesta 13’52”13 nei 5000, Ilia Soskic 57,30 nel martello (1972), il velocista Morselli e l’ostacolista Chiapatti protagonisti nei primi anni settanta, infine l’ostacolista Lorenzo Barbon (51’34” nel 1997 sui 400 hs) miglior virtussino dell’ultimo decennio. In campo femminile vanno ricordate Vittoria Cesarini e Vera Martelli. Sono allieve del tecnico Luciano Martelli e fanno parte d’una fortissima staffetta 4x100 che, nel periodo 1948-1952, conquista cinque scudetti e firma quattro record italiani.